Curriculum in Inglese e Non Solo: Paese che Vai, Curriculum che Trovi

Quando scrivi il tuo curriculum in inglese o in un’altra lingua diversa dall’italiano devi considerare che a cambiare non è solo la lingua, che deve ovviamente essere del paese in cui l’azienda ha sede o l’inglese nel caso di multinazionali).

A cambiare sono anche i contenuti più opportuni da inserire, la forma e la struttura del documento, oltre che una serie di elementi che troverai qui di seguito.

Infatti, un italiano e un inglese differiscono no solo per la lingua che parlano, ma anche nel modo di comunicare e nei contenuti che più frequentemente affrontano quando comunicano.

Prendiamo in esempio il curriculum in inglese (ma gli stessi concetti valgono per ogni lingua straniera): il modo in cui adotterai questi piccoli accorgimenti sono importanti non solo per dimostrare la conoscenza della lingua, ma anche per comunicare spirito di adattamento e per esprimere di aver compreso bene quale dovrebbe essere il nuovo ambiente lavorativo che si desidera raggiungere.

Oltre a indicare se si è in possesso di un permesso di lavoro, devi tenere a mente che:

  • per quanto riguarda il tono ci sono differenze culturali:  se in Cina conviene mostrare modestia, evitando di esibire troppo platealmente i propri meriti; nel caso, invece, del curriculum in inglese, in U.S. le aziende sono sensibili alla “forza” che emerge dal CV, a traguardi e alle ambizioni che comunica; nel Regno Unito viene apprezzato l’utilizzo del curriculum come strumento di marketing per vendere efficacemente se stessi;
  • per quanto riguarda la formazione, una considerazione generale è che siccome i percorsi di studio possono cambiare da Paese a Paese, è conveniente inserire l’equivalente locale del titolo conseguito, per agevolare la comprensione del selezionatore; un esempio per capire alcune sfumature: in Cina viene data più attenzione ai titoli di studio ottenuti che non alle competenze acquisite;
  • infine, molto utile può essere riportare interessi personali correlati con il Paese nel quale ci si candida; per esempio, se l’azienda è francese, potrebbe risultare più vincente un hobby legato alla passione per la cucina o il buon vino, piuttosto che scrivere della propria passione per la storia antica.

Oltre a questi aspetti, ci sono altri 3 dettagli che devi tenere a mente per far risaltare al meglio il tuo CV e che hanno a che fare con la forma da dare al documento:

  • importante è anche la struttura: articola il tuo CV usando dei punti elenco e segui la regola generale di riportare le esperienza lavorative dalle più recenti per poi andare a ritroso, ma non è sempre così; a variare è anche la dimensione del foglio: in U.S, lo standard è 8 ½ x 11 pollici, mentre quello europeo è l’A4; in proposito è consigliabile salvare il file in formato pdf per essere sicuri che le impostazioni di formattazione prescelte non vadano perse;
  • anche la lunghezza varia: in Russia o in Grecia i curricula sono generalmente ricchi e arrivano fino a 4 pagine, mentre in U.S. è apprezzata la capacita di sintesi e non si va oltre la singola pagina;  in Europa lo standard è di 2 pagine;
  • rispetto alle foto da mettere in apertura, in molti Paesi europei (per esempio in Francia) è apprezzata, mentre nel caso di un curriculum in inglese da utilizzare nel mondo anglosassone non occorre inserirla perché i datori di lavoro sono soggetti a molte leggi contro la discriminazione; naturalmente la fotografia deve sempre essere professionale e non stile Facebook.

Altri suggerimenti su come scrivere un curriculum in inglese si trovano nel sito circuitolavoro.it.

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